L’ETS 2, è un nuovo sistema di scambio di quote di emissione, parallelo all'attuale EU-ETS. Questo nuovo sistema coprirà le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di combustibili negli edifici, nel trasporto su strada e in altri settori (principalmente piccole industrie non coperte dall'attuale EU-ETS). L'ETS 2 fa parte del pacchetto “Fit for 55" del Green Deal europeo, aiutando gli Stati membri a raggiungere i loro obiettivi di riduzione delle emissioni ricadenti nel Regolamento di condivisione degli sforzi (Effort Sharing Regulation - ESR). Finora, le riduzioni delle emissioni in quei settori sono state insufficienti per il percorso dell’UE verso il suo obiettivo di neutralità climatica al 2050.

L'ETS 2 diventerà pienamente operativo nel 2027.
Sebbene sarà un sistema "cap and trade" come l'attuale ETS UE, l'ETS 2 coprirà le emissioni a monte. Saranno i fornitori di combustibile, piuttosto che i consumatori finali come le famiglie o gli automobilisti, a dover monitorare e segnalare le proprie emissioni. Per questi soggetti regolamentati non ci sarà un’assegnazione gratuita di quote.

Il Sistema ETS 2 avrà, di conseguenza, ripercussioni economiche importanti anche sui consumatori finali; pertanto, la Commissione europea ha dichiarato che una quota dei ricavi delle aste sarà utilizzata per supportare le famiglie vulnerabili e le microimprese attraverso un Social Climate Fund (SCF) dedicato.