Il 31 ottobre 2023 è entrato in funzione la prima fase transitoria del CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), uno degli elementi chiave del pacchetto Fit for 55. Il CBAM è uno strumento innovativo proposto dalla Commissione europea e progettato per funzionare in parallelo al sistema EU ETS (Emissions Trading Systems), e gradualmente sostituire l'assegnazione gratuita di quote ETS per affrontare il rischio di rilocalizzazione delle emissioni, il cosiddetto carbon leakage.

Nello specifico il Regolamento porterà gli importatori dell’Ue ad acquistare dei "certificati CBAM " per i prodotti realizzati in Paesi Terzi in cui non sono vigenti meccanismi di pricing del carbonio sulle produzioni industriali dei settori interessati dalla norma, ossia i settori acciaio, cemento, fertilizzanti, alluminio, idrogeno ed elettricità. 

In questa fase transitoria di applicazione del CBAM, che si concluderà alla fine del 2025, gli importatori dell’UE dovranno presentare delle dichiarazioni, attraverso il portale CBAM Transitional Registry, in cui comunicheranno quali e quante merci dei settori interessati importano, da quali Paesi e quante sono le emissioni associate alle merci importate. Diventerà quindi fondamentale per le aziende rapportarsi con i propri fornitori extra-UE, al fine di ottenere le informazioni necessarie a compilare le dichiarazioni obbligatorie.

A guidare il nostro 77° Tea Corner è stata Lucia Granini, responsabile dell’area Organizzazione di Aequilibria Srl-SB nonché Lead Assessor per Accredia per lo schema ETS GHG e MRV Shipping.