A partire dal 2012, anno in cui è iniziata la fase operativa del sistema di aste EU ETS, nel nostro Paese sono stati incassati complessivamente oltre 15 miliardi di euro. Tuttavia, l’utilizzo concreto di queste risorse deve essere sottoposto a un’attenta rendicontazione.

In questo contesto si inserisce l’analisi condotta da ECCO che ha approfondito la tracciabilità e la destinazione dei fondi provenienti dalle aste EU ETS.
Dall’indagine emergono diverse criticità, in particolare per quanto riguarda la trasparenza delle informazioni fornite, la programmazione della spesa e la coerenza degli investimenti effettuati rispetto agli obiettivi di decarbonizzazione.
Secondo l'analisi di ECCO, solo il 9% dei ricavi generati dal sistema sono stati spesi in misure di contrasto ai cambiamenti climatici.

In questo Tea Corner abbiamo avuto il piacere di ospitare Costanza Scano, ricercatrice sulla transizione industriale presso ECCO dove ha analizzato le criticità emerse nel sistema delle aste EU ETS in Italia. Con la sua analisi, Costanza ha voluto sottolineare come nell'attuale sistema non c'è una redistribuzione corretta e coerente, soprattutto a vantaggio degli obiettivi di decarbonizzazione.