L’articolo 6.4 dell’Accordo di Parigi del 2015 introduce un mercato globale del carbonio sotto la supervisione delle Nazioni Unite, al fine di stimolare la creazione di crediti di carbonio derivanti da progetti che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Il meccanismo è concepito per favorire la cooperazione tra Paesi, consentendo agli Stati di utilizzare i crediti generati per raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni. Allo stesso tempo, coinvolge anche il settore privato, promuovendo investimenti in iniziative sostenibili.§
Alla COP29 di Baku, tenutasi nel novembre 2024, sono state introdotte importanti novità riguardanti l'articolo 6.4 dell'Accordo di Parigi sulle regole operative di questo meccanismo e saranno stabiliti standard uniformi per la generazione e lo scambio di crediti di carbonio. L'accordo mira a creare un mercato del carbonio trasparente e affidabile, facilitando la collaborazione tra paesi e aziende per raggiungere gli obiettivi climatici.
Tuttavia, l'approvazione rapida dell'accordo non è stata esente da critiche riguardo alla governance e all'efficacia delle misure adottate.

In questo nostro Tea Corner abbiamo avuto il piacere di ospitare l'ingegner Domenico Vito, osservatore delle COP dal 2015 e attivo in diverse organizzazioni ambientali e reti nazionali e internazionali.