La Commissione europea prevede di proporre entro fine 2023 norme sulla progettazione ecocompatibile (ecodesign) e sull’etichettatura energetica per i moduli fotovoltaici (e gli invertitori) venduti nell’UE. Le misure riguarderebbero l’efficienza, la durabilità, la riparabilità e la riciclabilità dei prodotti, al fine di garantire che i dispositivi utilizzati siano sostenibili dal punto di vista ambientale. 

Si stanno inoltre prendendo in considerazione requisiti relativi alla qualità del processo di fabbricazione e all’impronta di carbonio della fase di produzione dei moduli fotovoltaici.
Per questi ultimi requisiti, è in corso di preparazione una specifica procedura per la valutazione della conformità (e cioè il processo eseguito dal fabbricante atto a dimostrare se le prescrizioni specifiche relative a un prodotto siano state rispettate), con l’intervento di una parte terza, quale un organismo esterno, per effettuare i necessari controlli e, a seguito di una valutazione positiva, rilasciare il certificato di approvazione. 

A parlarci di queste proposte, Davide Polverini, che lavora in Commissione europea.